La vera e unica ricetta del tiramisù Rorò

Il tiramisù di Giacomo. Un chilo di mascarpone, sette uova, quattrocento grammi di savoiardi. Questa pagina è una fetta: scendi strato per strato.

Prima del cucchiaio

Il tiramisù è una forma di condivisione.

È un modo di dimostrare il bene che si vuole alle persone.

  1. Non è mai per uno solo

    Un chilo di mascarpone, sette uova, quattrocento grammi di savoiardi. Una teglia così si fa per una tavola intera.

  2. Ci metti il tuo tempo

    Separi le uova, monti, inzuppi un savoiardo alla volta. Il tempo che ci metti fa parte del regalo.

  3. Lo dice anche il nome

    Tiramisù vuol dire «tirami su»: è un dolce che si fa per far stare bene qualcuno.

Strato 2 · La crema

Due ciotole, una crema.

  • 7 uova
  • 150 g di zucchero
  • 1 kg di mascarpone
  • frusta elettrica
  1. 01

    Tutto a temperatura ambiente

    Le uova devono essere a temperatura ambiente. E anche il caffè, più avanti.

  2. 02

    Separa i tuorli dagli albumi

    Prendi due ciotole: da una parte i tuorli, dall’altra gli albumi.

  3. 03

    Prima gli albumi, a neve

    Montali con metà dello zucchero, 75 g. Non ci devono essere tracce dei tuorli.

  4. 04

    Poi i tuorli, fino al chiaro

    Con gli altri 75 g di zucchero monta i tuorli, finché la cremina non tende al chiaro.

  5. 05

    Il mascarpone, poco alla volta

    Aggiungilo poco alla volta, sempre con la frusta elettrica, finché è tutto omogeneo.

  6. 06

    Dal basso verso l’alto

    Con la spatola aggiungi gli albumi montati con un movimento dal basso verso l’alto, senza mescolare. Quando è bella coesa, lasciala riposare un attimo.

Strato 3 · Il caffè e l’inzuppo

Dentro e fuori, velocissimo.

Il caffè, a temperatura ambiente. Va bene uno di questi:

  • 1moka da 4
  • 2moke piccoline
  • 2caffè lunghi Nespresso

Poi i savoiardi, una confezione da 400 g. L’inzuppo deve essere molto veloce: dentro e fuori, due secondi al massimo, se no si inzuppano troppo.

Strato 4 · Il montaggio

Strato dopo strato.

Sul fondo della teglia, prima di tutto, uno strato di crema.Poi i savoiardi inzuppati, la crema, di nuovo savoiardi e crema. Sopra, il cacao.

Strato 5 · La spesa

Per una teglia da 1 kg di mascarpone.

Tocca una scheda per spuntarla.

Strato 6 · La base di crema

Le due regole di Rorò.

Uova e caffè a temperatura ambiente.Le uova fuori dal frigo prima di iniziare, il caffè lasciato raffreddare.
L’inzuppo, velocissimo.Dentro e fuori, due secondi al massimo.

Domande veloci

Quante uova servono per 1 kg di mascarpone?

Sette, a temperatura ambiente. Con 150 g di zucchero e 400 g di savoiardi.

Nel tiramisù di Rorò si usano anche gli albumi?

Sì. Si montano a neve con metà dello zucchero e si aggiungono alla crema alla fine, con una spatola, dal basso verso l’alto, senza mescolare.

Ci va il liquore?

No. Solo caffè, lasciato arrivare a temperatura ambiente.

Quanto caffè serve?

Una moka da 4, oppure due moke piccole o due caffè lunghi Nespresso.

Quanto si inzuppano i savoiardi?

Pochissimo: dentro e fuori, due secondi al massimo. Se no si inzuppano troppo.

Si mette la crema anche sul fondo della teglia?

Sì. Dal basso: crema, savoiardi, crema, savoiardi, crema e, sopra, il cacao.

La storia

Vuol dire tirami su.

Un imperativo, con dentro una promessa: uova, zucchero e caffè che ti rimettono in piedi. Il dolce nasce nel Nordest tra gli anni Cinquanta e i Settanta, e Treviso e il Friuli se ne contendono la paternità da decenni.

Tirasollevamimesùin alto

Treviso

Le Beccherie

Nel ristorante di Ado e Alba Campeol, in piazza Ancillotto, il pasticcere Roberto «Loli» Linguanotto mette a punto il dolce tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta. Le date cambiano a seconda di chi le racconta. Secondo il ristorante, nel menu entra nel 1972.

La loro ricetta: tuorli, zucchero, mascarpone, savoiardi, caffè e cacao. Niente albumi, niente liquore.

Tolmezzo, Carnia

L’Albergo Roma

Secondo il libro di Clara e Gigi Padovani, qui Norma Pielli riprende un dolce dell’Artusi e cambia due cose: mascarpone al posto del burro, caffè al posto dell’alchermes. Un conto del 13 dicembre 1959 riporta «2 tirami su». Il documento è della famiglia e nessuno l’ha verificato in modo indipendente.

La loro ricetta usa anche gli albumi montati a neve.

E Rorò, da che parte sta?

Con gli albumi montati a neve, la ricetta di Giacomo somiglia a quella di Tolmezzo. Senza liquore e senza panna, come tutte e due.

Fonti: Treccani, Le Beccherie, C. e G. Padovani, «Tiramisù», La Cucina Italiana.

Le date dal 1959 a oggi, i record e il tiramisù nello spazio: tutta la storia.

Le vostre teglie

Chi l’ha fatto, e per chi.

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